Nella aveva perso il suo odore di Pier Paolo Sciola


Nel panorama della narrativa italiana contemporanea, ho avuto la sorpresa di leggere questi straordinari racconti brevi, capaci di penetrare in profondità l’animo umano, di scavare i recessi disgregati della società, e di farlo soprattutto con uno stile innovativo, scarno ed efficace. Nessun artificio, nessuna parola inutile, nessun effetto speciale. Semmai i particolari e le minuzie, così importanti invece che, quasi surreali, delineano le giornate e i destini dell’uomo comune ( la forma delle orecchie, la cassetta porno in cui con sconcerto si ritrova la donna amata, le ruote dell’auto che si affossano sulla spiaggia, l’amore che uno non pronuncia mai perché in casa non si usava, la violenza domestica che nella bambina diventa con il tempo naturalezza…) Come è stato delineato nella postfazione, è l’animo messo a nudo. L’analisi introspettiva di Pier Paolo Sciola ci porta nel deserto esistenziale, all’accettazione della mediocrità e della caduta, eppure non giudica, è scevro da moralismo, e solo così il tema insidioso lascia un finale in cui la vita, malgrado tutto e tutti, riprende il sopravvento.

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2 risposte a Nella aveva perso il suo odore di Pier Paolo Sciola

  1. luciasallustio ha detto:

    lettura interessante che rende finalmente giustizia alla scrittura di racconti brevi che per non scadere nella banalità o per non “sapere di poco” richiedono particolare incisività e capacità introspettiva e descrittiva.
    Mi piacerebbe sapere qualcosa di più sull’autore e le sue opere

  2. Anna Maria Fabiano ha detto:

    buon giorno. l’autore del libro di racconti di cui sopra è Pier Paolo Sciola di Villasor (Cagliari), già noto nel mondo della cultura per altre cose, tra cui il romanzo “La vita nonostante” pubblicato con Antonello Cassan (liberodiscrivere edizioni). mito indiscusso dell’autore è Carver, del quale ha sempre apprezzato essenzialità e minimalismo (nella sua veste migliore). come co-curatrice della collana nella quale il libro è stato inserito (Minoica della Ferrari editore), posso dire che per me è stato un onore ri-leggere questi racconti – che conoscevo da tempo, ed è un onore promuoverne la diffusione. ciao

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