Una poesia di Yukio Mishima



Yukio Mishima è stato un letterato dalla personalità complessa, un maledetto secondo certi canoni, un fascista secondo altri. Moravia che lo incontrò lo definì un conservatore decadente. Lui stesso si definì apolitico, e questo mi piace pensare. Ha lasciato, prima della fine per seppuku, secondo la tradizione giapponese, meravigliosi romanzi, dallo stile inconfondiblie: Neve di primavera, La voce delle onde, Lo specchio degli inganni. Quando di un romanziere si legge tanto, con ammirazione, a me viene in mente se ha lasciato poesie ugualmente belle. Purtroppo ha scritto pochissimi versi, tra quelli che ho trovato trascrivo i seguenti:

Non importa cadere
cadere prima
cadere primo
è proprio il fiore di ciliegio
che nobile cade
nella notte in tempesta.

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9 risposte a Una poesia di Yukio Mishima

  1. luciasallustio ha detto:

    come si può dire tutto in pochi versi! Intensi

  2. Frank Spada ha detto:

    cadere / rialzarsi / inciamparsi e poi morire

  3. Frank Spada ha detto:

    Raddoppia la tua vita e prendi tempo: scoprirai che un funerale non è il tuo, ma è quello di chi sbarbi ogni mattina guardandoti allo specchio.

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