La memoria


La memoria

Non so che anno è
sotto casa passeggiano cani
cani sotto casa
una donna dorme sui cartoni
presa al guinzaglio

dorme una donna
a volte abbaio
la luce penzola da una grondaia
le tue mani sono lisce
scivolano nelle tasche

si aggrappano a me
poi scivolano nelle tasche
non so di quale materia sono composto
se sono ossidato
qual’è lo spin dei tuoi elettroni

sul muro ho dipinto demoni alati
inghiotto cocktails di ricordi.

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2 risposte a La memoria

  1. luciasallustio ha detto:

    bellissimi versi, bello il gioco delle parti, la donna “presa al guinzaglio”, la barbona che ha perduto la sua dignità umana e vaga randagia, l’abbaiare dell’Io lirico che ha perduto, ormai, ogni certezza perfino circa la sua essenza fisica e mentale. Complimenti, Andrea. Appena possibile leggerò il tuo racconto, sono felice che stia scrivendo.

    • Andrea ha detto:

      Grazie Luciana, cerco talvolta un linguaggio innovativo, e anche se non piace a tutti è per me importante che coinvolga alcuni autori. Purtroppo il quadro che ho comunicato è consueto nelle strade presso la mia abitazione. Ricordo una donna che vendeva solo cerotti, molto gentile, ma dormiva per strada. Avevo la casa piena di cerotti. Ora non so che fine abbia fatto.

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