Mutazione


nebbia.

 

 

 

 

 

Siamo fiamma e mistero

rena che abbrividisce all’alba

fiato che svapora nel gelo

e in trasmutare rapido fluiscono.

Non sappiamo chi siamo

eppure suddivisi in giardini all’italiana,

piantati ai pali

etichettati con le diverse origini

attendiamo gli agronomi.

Il nostro polline cade dove capita

germinando semi che non ci appartengono

ogni momento invochiamo libertà

talento e ragione ci strattonano,

infine solo le mani ci giustificano

e un bambino

che un tempo ha conosciuto

con i suoi occhi stupiti

ciò che non comprendiamo.

( da “Sotto un cielo troppo azzurro” )

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