“Tra le macerie” di Davide D’Urso


Tra le Macerie

La vita e le vicende di Marco, un aspirante scrittore napoletano, e degli amici più cari, si dilatano fino a coinvolgere l’intera città, che man mano assume il ruolo di vera protagonista relegando Marco nel ruolo di testimone, mentre i gruppi amicali via via si sfaldano perché ognuno rincorre altrove la sopravvivenza e la solitudine prende il sopravvento.
Formidabile la location in un Call Center nella periferia industriale. In questo ambiente freddo e moderno imperano direttori e controllori dai titoli commerciali storpiati dall’inglese, quarantenni vestiti come rapper quindicenni del Bronx, che tentano di alzare la produttività e limitare le distrazioni. Leader, team leader, i “supereroi” che intascano stipendi sufficienti per la notte brava in discoteca, non certo per pagare un affitto. Sottoposti al loro controllo centinaia di giovani, laureati e non, con i sogni nel cassetto e i sotterfugi per racimolare qualche euro e farsi gli affari propri, le giornate grigie scandite da colloqui impersonali e i pochi momenti che le ravvivano: un incontro, una chiacchierata con un amico, una pizza, un po’ di alcool, una partita in TV. Chi come Marco vive con una donna niente può progettare. Il tempo cavalca spietato anni persi ad attendere nel vuoto di un’esistenza che procede senza veri fatti. Si stabilisce una rete di mutuo soccorso con il passaparola di incarichi minimi, lavori provvisori, attese e colloqui improduttivi, e solo quei “tre euro l’ora” che leniscono la miseria e acuiscono la frustrazione.
Tra una deliziosa ironia e un amaro sarcasmo la vita di Marco procede giorno per giorno, in attesa di una svolta che sfugge sempre, e si radica in lui come in tanti “la solita voglia di andarsene via” da una città che qua e là incombe nei suoi aspetti inquietanti, che in fondo ha gli stessi problemi delle altre ma “un po’ di più”, più bella, più ricca di arte e di inventiva, di malaffare e di minacce vere o percepite, di disperata voglia di vivere e di macerie.
Marco resiste, tenta di rompere l’isolamento e la voglia di fuga, tentenna tra coraggio e ricerca di accomodamento personale in una vicenda che crolla spietata su di lui e i suoi amici. Rimarrà solo con i suoi libri e i suoi ricordi, con il suo amore per la città che non tradisce, in un finale surreale e pittorico.
Consiglio vivamente la lettura del libro di Davide D’Urso che, senza scivolare nella denuncia sociale, ci propone dal di dentro l’esistenza di una generazione senza prospettive, e tuttavia lo fa con passione e acume, riuscendo a tratteggiare un quadro allo stesso tempo profondo e garbato.

Tra le macerie
autore Davide D’Urso
Ed. Gaffi 2014

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Le mie recensioni, narrativa. Contrassegna il permalink.

Una risposta a “Tra le macerie” di Davide D’Urso

  1. Lia ha detto:

    Bel libro e bella recensione!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...