Recensione di Claudia Piccini a “Preferisco il rumore del mare”


Claudia Piccini ha pubblicato i romanzi “L’importante è sentir battere il cuore”, “Stavo aspettando te”, “Se fossi lei”, oltre a racconti e poesie e ha un’intensa attività nei circoli letterari in Toscana. Di seguito la sua recensione. Stavo aspettando te.

Il treno per me è sempre stato “Uno dei luoghi di immaginazione” per eccellenza. Quando saliamo osserviamo le persone incrociamo i loro sguardi e immaginiamo le loro storie, che in svariati casi non saranno le “loro” ma quelle dettate dalla nostra fantasia. Ho letto “ Preferisco il rumore del mare” di Andrea Masotti e Giovanna Astori, immaginando di ascoltare la voce dei personaggi attraverso una conchiglia, che avviciniamo spesso a noi per sentire il rumore del mare appunto. Ne ho evinto un connubio particolare fra i due ragazzi Beatrice e Luca che si intensifica nelle emozioni che trascendono dalle loro vite. L’incontro scaturisce fra i due, sguardi quasi nient’altro, pensieri, immagini che passano e si lasciano lì proprio su quel treno. Beatrice la tipica ragazza che cerca l’evasione da una famiglia benestante che le sta stretta o forse che le sembra tale…una vita che vorrebbe diversa e che cerca di cambiare “di nascosto” sognando un futuro nuovo magari una fuga come indipendenza, (a volte sogno infantile ingenuamente celato), solo sua mentendo volendo cambiare se stessa pur di viverla … ma che la porterà invece a toccare la inaspettata verità ovvero la famiglia “ unica salvatrice” che senza nulla dire ama. Luca un infermiere invece che ha sudato per arrivare a questo traguardo, perché la famiglia è una famiglia umile con un padre , che non ha mai saputo fare la sua “missione” , (preferisce perdersi infatti dietro prostitute ) e una madre che non ha un lavoro fisso e divide ormai solo metà di una casa fredda col marito. Tutto ciò rende Luca in parte frustrato, dipendente, ma complice…scappa da un amore che non sa accogliere al momento giusto, anche lui cerca una fuga in sport estremi e in emozioni che lo sollevino da un’esistenza “poco viva, poco sua” Beatrice e Luca si guardano si scrutano, forse le loro anime sono in una sintonia consapevole per i segreti che portano dentro, ma come alla fine di ogni viaggio, alla fine si scende…si lasciano lì i nostri pensieri il nostro immaginario, proseguendo con la propria vita, e sperando forse anche solo attraverso un sogno o una fantasia di aver rincuorato il nostro io interiore, si tira un respiro profondo, si torna a casa ed è là che davvero si ascolta il rumore del mare e dalla pace. Complimenti sinceri agli autori Claudia Piccini

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in critica letteraria, narrativa, romanzo, scrittura. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...