“Joe é tra noi” di Giovanni Venturi


Joe è tra noi Un viaggio emozionante nel tempo. La tecnologia ha assorbito e pervaso la nostra vita e porta con sé il frutto avvelenato della solitudine. I sogni hanno spodestato la realtà, il virtuale ricrea ogni ambiente ed emozione, le stesse età si trasmutano l’una nell’altra in un universo fluido e cangiante. Anika, il sistema globale di intelligenza artificiale, realizza i desideri, le voci amate, risponde ai dubbi e alle necessità pratiche. Joe é un ragazzo timido e riflessivo con la passione per la matematica, considerato a scuola un piccolo genio. La sua passione lo porta a sperimentare le avveniristiche possibilità del sistema polifunzionale che trasporta, ricarica, risponde, consola. In questo ambiente come crescerà un ragazzino di quattordici anni? Come sarà il rapporto con i genitori, con gli amici spesso frutto di incontri casuali, con le ragazze? Conoscerà i propri sentimenti? Giovanni Venturi allestisce un romanzo nella fantascienza sulla scia orwelliana, ipotizza quale sarà il nostro futuro, quello delle persone comuni, dei nostri nipoti. L’essere umano, tornato monade in un mondo pulviscolare ed estraneo, tutto conosce dello spazio esterno e niente di se stesso. Si interroga qual è il suo passato, quale l’identità sessuale, fonte di dubbi laceranti. Scopre che nel buio di Anacronis si generano ricordi di fatti mai accaduti. “Ora non sa se diventerà polvere di sogni per altre persone. Non sa cosa c’è dopo la morte, se esiste un Paradiso, un Inferno o un Purgatorio; non sa se finirà nel girone infernale, dove ci sono quelli che non riescono ad amare persone diverse da quelle del proprio sesso…” Un incontro qualsiasi sarà fonte di simpatia o di paura? E l’altro sarà originale o clonato? Come può essere sincero un incontro se nessuno conosce le proprie sensazioni? Senza memoria? Nella successione dei capitoli si alternano i vari momenti dell’adolescenza di Joe e dei coetanei, tra i quattordici e i diciotto anni, rincorrendo un passato incerto tra una memoria cancellata e una rigenerata. La mente è plasmata dalle informazioni e sul sistema Anika esistono tutte le informazioni in quanto è connesso con tutti i dispositivi del mondo. Pagina dopo pagina, attraverso la storia di Joe, si delinea qual è il rischio dell’umanità, quel “non accettare la natura”, il rifiuto dei sentimenti che conduce alla creazione di “mostri”, o anche cedere alla “paura” che può prendere in qualsiasi momento, ma è un mezzo per farci crescere. Joe infine riuscirà a scoprire il proprio passato, ma non intendo anticipare la conclusione che vedrà la natura, che ha posto il suo sigillo nel nostro cuore, lottare per riprendere il controllo che gli è stato sottratto. Un romanzo avvincente e ben scritto, che richiede attenzione da parte del lettore. I precisi riferimenti scientifici e l’ambientazione suggestiva sono il corollario di una vicenda che accende la discussione sul rapporto tra tecnologia e umanità, tra condizionamento e libertà dell’essere umano.

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