“Morivamo di freddo” di Rosalia Messina


morivamodifreddo_cover-228x300

Tutti vicini e tutti lontanissimi.

Una citazione di Laing introduce una struttura dal sapore psicanalitico: nell’arco di due decenni la vita di due coppie con il figlio della prima quale voce narrante, fino alle righe di un diario che riavvolge la storia nel passato per colmare la sua origine.
“Mio padre che sostanzialmente non c’era, mia madre e io che abitavamo intorno a questo sole spento e morivamo di freddo”, racconta Enrico.
Eppure tutto il dolore e tutta la solitudine nasce spontaneamente come l’erba nei campi, da elementi minimi e banali, l’invidia per un amico più brillante, l’infatuazione non corrisposta per una compagna di scuola. Basta così poco per rendere grigia l’intera vita, quella del padre Mauro, e far ricadere poi il vuoto su tutta la famiglia? Macerato dall’amore per la ragazza che ha sposato l’amico, Mauro vede inaridire dentro di sé qualsiasi sentimento, anche la tenerezza verso la moglie incolpevole e il figlio, anche le amicizie, fino a desiderare la morte altrui.

“Tutti vicini e tutti lontanissimi” i personaggi vivono nell’incoscienza degli altri, ed Enrico, alla morte del padre assente, ne raccoglie l’aridità riflettendola nei rapporti affettivi, connotati dal solo aspetto utilitaristico. Ma ora tutto può svelarsi, e questo avviene tra le due donne, inconsapevoli rivali, in un confronto a tratti affettuoso e fraterno, a tratti duro e sprezzante. Enrico esce dal conflitto tramite l’umiliazione, privilegio di chi pone la sua felicità nel rapporto sincero con gli altri, e infine giunge a desiderare quel calore che ha sempre snobbato. L’amore, grande assente, compare a sorpresa al protagonista che scoprirà infine quanto sia complesso e impenetrabile il destino in un finale da leggere.

Una struttura moderna, dialoghi vibranti, tragedie racchiuse in poche pagine tanto da meritare un’ampiezza maggiore, scrittura precisa e incalzante, sono le caratteristiche del romanzo breve di Rosalia Messina. Un testo che ha molto da dire anche tra le righe, nelle sue acute osservazioni sulla società e su di noi.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Le mie recensioni, scrittura. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...